Gli "Ospiti" della Sala Macchine


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Nota: i miei commenti (quando ci sono) sono in italico

Azione!

Luogo: la redazione di un $settimanale_satirico.
Tempo: la prima meta' degli anni 90.

Intro: la sottoscritta fungeva, all'epoca, da collaboratrice di Redazione, con mansioni che teoricamente erano di responsabile informatico (per fortuna, il naturale senso dell'umorismo dei boss ha fatto si' che il suffisso "Addetto al Collegamento col Cyberspazio"i ("addetto al coll..." arf arf, sbav... questo si' che e' un titolo che io vorrei sul mio biglietto da visita, se ne avessi uno ovviamente) non venisse mai scritto da nessuna parte, con mio immenso sollievo), ma in pratica fungevo, a seconda dei momenti, anche da vice-segretaria di redazione, redattrice ausiliaria, riparatrice di pc, corriere, trovarobe, antifurto umano, varie ed eventuali.

Una $importante_giornalista (IG) residente a Roma (la nostra redazione era a Bologna) doveva essere messa in grado di scrivere per noi degli importantissimi articoli. La suddetta deve essere da noi fornita di computer, stampante e fax, onde poter scrivere, stampare l'articolo e inviarlo via fax a noi, dove le solerti e tapine segretarie di redazione avrebbero provveduto a ribatterlo su un _nostro_ pc, cosi' da renderlo finalmente impaginabile e poi stampabile.

Si', questo sistema era il solo considerato praticabile ed efficiente, e riuscivano a dirlo convinti e senza ridere. Forte (?) del mio ruolo di addetta alla telecomunicazione avevo cercato ingenuamente di suggerire un altro sistema, ma dovetti ovviamente lasciar perdere.

L'$amministratore_delegato (AD) stabili' che acquistare per la malcapitata IG dell'attrezzatura nuova (e presentabile) era assolutamente troppo costoso, quindi si procedette all'esame dei residuati bellici accatastati nel solito sgabuzzino. Il risultato fu un fax semifunzionante (riciclato) e un Mac d'annata, gia' abbondantemente obsoleto, ma almeno funzionante.

AD: ma sei davvero sicura che non si possa attaccarci una di queste magnifiche $stampante_ad_aghi_del_'700_funzionante_solo_su_dos?
IO: NO.
AD (sospettoso): mmmmm... ma sei veramente sicura?
IO: Riesci a vedere un buco, in questo Mac, in cui poter fare entrare la presa del cavo di questa stampante?
AD: uhmmmmm... e un adattatore?
IO: %$&?$%&&!!!!

Finalmente si rassegna, e con un inaspettato guizzo di logica stabilisce che la stampante ahime' nuova che tocca comprare puo' essere acquistata e mandata a casa di IG direttamente a Roma, senza doverle far fare il giro dell'oca da Bologna.

Il bello dei Mac era anche che tu avevi i driver delle stampanti gia' preinstallati nel sistema, e l'utente non aveva che da attaccare la stampante e accenderla e tutto funzionava perfettamente al 100%, anche se non volevi.

AD: Bene... ora che abbiamo risolto questa parte, c'e' da preparare il computer, cosi' che le arriva gia' pronto e operativo.
IO: Ok, dai qua che vediamo.
AD (con sguardo sempre piu' sospettoso): no no, che qui dentro tutti i computer son pieni di giochini inutili e roba copiata, il Mac lo prepario io! cosi' gli levo tutte le cose inutili e controllo che sia tutto a posto!
IO: Ok, tu essere capo, io ubbidire.

(N.B. l'AD non aveva la benche' minima parvenza di cognizione tecnica per fare una cosa del genere, se non quella di normale utente pc che accende il computer e lo usa per scriverci sopra, stop).

Il Mac viene "preparato", imballato e spedito, insieme al fax, alla volta di Roma.

Tempo che il corriere consegni, IG chiama in preda al panico:

IG: la stampante non funziona!
IO: (sinceramente stupita: era l'unica cosa _nuova_ e sicuramente funzionante di tutto l'accrocco) in che senso, non funziona??
IG: blah blah blah clicco qui blah blah blah dice che non c'e' blah blah blah...

(faccio tutte le domande del caso e non sembra esserci nulla di anormale)

IO: Ok, vediamo che si puo' fare, ti richiamo.

Rapido e convulso consulto (l'articolo doveva arrivare in redazione al piu' tardi la sera successiva), geniale soluzione: la sottoscritta (col timbro Sfigati Riuniti in fronte) sarebbe partita l'indomani mattina al piu' tardi per Roma per andare ad "aggiustare" la stampante della IG. Faccio timidamente notare che FORSE sarebbe piu' rapido e meno costoso far andare la' un tecnico del $fornitore_romano che le ha venduto la stampante, ma naturalmente io che parlo a fare.

AD: Ovviamente, e' un intervento tecnico fuori sede, ed extra: ti paghiamo con la tariffa oraria ordinaria e con rimborso spese totale.
IO: Ok, allora a posto.

Tralascio i dettagli della trasferta e vengo al punto: la stampante e' perfettamente funzionante e a posto, quindi passo al Mac. E li' ci sono le cose piu' succose.

Il Mac, infatti, e' stato "preparato" con su una versione di sistema operativo troppo vecchia per la stampante nuova, che richiede infatti un sistema minimo $versione_accrocco+1. DOVE %&/%/$&$ l'AD abbia pescato tale versione di s.o. ormai estinta fin dai tempi di Noe', e' un mistero che nessuno riuscira' mai a svelare, ma tant'e', ormai quella c'e'. Fortunatamente (l'esperienza insegna) ho con me alcuni floppy con vari aggiornamenti di sistema, e smanettando tre o quattro ore riesco a rendere il tutto finalmente funzionante.

A parte l'insignificante dettaglio del sistema operativo, per il resto quel Mac e' stato preparato proprio bene, secondo le rigide norme volute dall'AD stesso: infatti ha correttamente installato Worp (craccato) e non manca neppure Arobba Type Manager (craccato), che serve a visualizzare a video i font PostScript - fondamentale su un Mac a 16 bit in b/n (no, non scala di grigi, proprio b/n) che deve stampare su una inkjet. Ulteriormente rassicurata dall'ammiccare dell'EyeBalls dalla barra menu (altra fondamentale applicazione per la produttivita' ringrazia il cielo che sui mac dell'epoca non c'era la $%#@@ pecorella ), mi avvio verso la stazione, nella romantica luce del tramonto romano. Non senza aver prima insegnato a IG come si fa a spedire un fax, e averle anche installato il rotolo della carta.

Il fatto che per molti e molti mesi a venire (fino a morte naturale dell'aggeggio, suppongo) IG mi telefonasse fin a casa ogni volta che doveva cambiare il rotolo di carta del fax, per farsi guidare passo passo nell'operazione, la considero tutto sommato una sciocchezzuola.

Marhis
17/01/2006 00:00

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le storie degli ospiti sono in ordine sparso, quindi 'precedente' e 'successiva' possono portare su storie di altri autori

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3 messages this document does not accept new posts

renato gallo

renato gallo By renato gallo posted 25/06/2008 20:01

"scrivere, stampare l'articolo e inviarlo via fax" via mail era troppo tecnologico ?
macosx (come linux) usa cupsd per le stampanti senza bisogno di troppi drivers esterni...
io per risparmiare avrei riesumato un vecchio pentium e ci avrei schiaffato una bella linuxina con openoffice e magari il tema kde_xp tanto per gradire (oppure superkaramba col tema aqua per i + macintoshiani )


Claudio

Claudio By Claudio posted 08/08/2008 08:05

Quale parte di "Tempo: la prima meta' degli anni 90." non chiara ?
Tanto per essere pi chiaro: nel 2000 openoffice non esisteva (a malapena lo staroffice 5.2 con il suo desktop) e cups cominciava ad uscire nel 1999 (http://www.linuxtoday.com/news_story.php3?ltsn=1999-06-09-014-10-NW-SM).

yos

yos By yos posted 16/12/2008 08:37

vista la data dubito potrai rispondere, ma ci provo lo stesso...

dati:
$settimanale_satirico;
Tempo = la prima meta' degli anni 90;
Redazione = Bologna:

per caso, $settimanale_satirico = $organo_formato_da_miocardio?

se s, a questo punto c' da chiedersi chi sia Ad...

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