Gli "Ospiti" della Sala Macchine


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Nota: i miei commenti (quando ci sono) sono in italico

La Fulgida, impresa pulizie

E' una tranquilla giornata di ordinaria follia presso il CED in cui opero quando arriva una telefonata da una sede periferica che lamenta problemi con un sistema per acquisizione dati biometrici! Detto in italiano e non in linguaggio aulico significa che secondo loro l'apparecchio live scanner che usano per rilevare le impronte digitali non funziona bene. Faccio una verifica e vedo che tutte le loro transazioni sono rifiutate per scarsa qualita' delle impronte, controllo quindi i file con le immagini e noto subito che in mezzo ad ogni impronta c'e' una chiazza scura indistinta nella quale non si riesce a capire se si trovi un dito umano o un carciofo spiaccicato.

Faccio presente la cosa all'operatore della postazione e consiglio di pulire per bene il vetro del live scanner (ovviamente non lo chiamo cosi', per lui e' "il vetrino dove appoggiano il dito", va da se').

FF a un paio di ore dopo.

Richiama lo stesso pisquano e mi dice che la situazione e' peggiorata, che adesso il sistema va' in errore quando danno il comando di acquisizione e si blocca tutto.

IO : "Avete pulito il vetrino come vi ho detto?"
PIS: "Si', e' da quel momento che non funziona piu' del tutto!"
IO : "Non e' che pulendolo avete disconnesso il cavo?" (l'accrocco in questione e' uno scatolotto USB che rileva con 6 sensori in simultanea sia le impronte delle 5 dita che dell'intero palmo di una mano, e' grosso circa come un terzo di una tastiera e alto 7-8 cm)
PIS: "L'ho staccato per pulire meglio la scatola [sic!], ma l'ho rimesso a posto prima di lavorare di nuovo."
IO : "Ma prima l'ha spento?"
PIS: (con tono offeso tipo con chi credi di parlare) "Certo!"
IO : "Ha controllato che magari tirando il cavo non si sia staccato dal lato del computer?"
PIS: "Ah... un momento, ci guardo"

Sento un po' di rumoracci di fondo, poi il pisquano torna al telefono

PIS: "E' attaccato, per essere sicuro l'ho anche staccato e riattaccato!"
IO : (trattenendo un paio di parolacce) "E l'ha spento, prima?"
PIS: "Ehm... no..."
IO : "Ok, sul video allora adesso ci dovrebbe essere una finestrella (lo so, ma mica potevo dire message box...) che dice che una periferica e' stata scollegata in modo anomalo, deve cliccare su OK."
PIS: "Ma qui veramente non c'e' niente!"
IO : "Niente? Ma e' acceso adesso?"
PIS: "Si'! Ma forse... Senta..."
IO : (iniziando a rabbrividire) "Che cosa?"
PIS: "Ma secondo lei quell'acqua che e' rimasta dentro sotto i vetrini... sara' quella che gli da fastidio?"
IO : "ACQUA?!?"
PIS: "Beh, si', era molto sporco allora l'ho staccato e l'ho portato in bagno e l'ho lavato bene nel lavandino. Forse non s'e' ancora asciugato, che dice? Comunque l'avevo spento prima!"

Se solo non sapessi che il pisquano e il povero live scanner sono pagati anche con le mie tasse probabilmente mi sarei messo anche a ridere...

Tutto a posto, anzi quasi, cioe'... non funziona nulla!

Una mia amica ha uno studio professionale con 4 dipendenti, usano per la loro attivita' internet in modo pesante dato che lavorano con un'agenzia tedesca e una consociata milanese e il loro lavoro consiste essenzialmente nel fornire immagini fotografiche in alta risoluzione. Hanno percio' una connessione ultrasupermega veloce con un gestore che gli ha fatto un contratto che prevede anche un certo numero di caselle postali molto capienti, indirizzi statici, un dominio registrato e tutta la serie standard di ammenicoli previsti. Per una serie di motivi e in concomitanza soprattutto con il trasloco della sede del suo studio, la mia amica decide di cambiare provider. Il vecchio contratto del resto e' in scadenza, un nuovo gestore viene contattato, si prendono accordi e si decide di eseguire fisicamente la transizione per un venerdi' di marzo.

Venti giorni prima della data prevista, una settimana prima della cessazione del contratto col vecchio gestore, il nuovo gestore conferma che eseguiranno tutto quanto necessario per la data prevista, per la migrazione del dominio e delle caselle postali ci saranno 24 ore di "blackout" (poco male, pensiamo, tanto sara' di venerdi') e nel frattempo hanno gia' attivato sul loro server l'account di postmaster del loro dominio, percio' al fine di ottimizzare i tempi se vogliono possono gia' configurare le varie mailbox e preparare tutto per il venerdi' fatale. In tutto questo che c'entro io?

Semplice, dato che anni fa quando ero free lance ho fatto il SW che gestisce tutta l'attivita' dello studio ancora oggi vengo usato saltuariamente per dare una mano.

L'amica ha quindi passato a me le informazioni ricevute e mi ha chiesto (leggi ordinato!) di darle una mano a riconfigurare tutti i loro PC e la posta per il trasloco.

No problem, il giorno stesso da casa mi collego al sito del gestore, con user e password del postmaster definisco tutti gli indirizzi e-mail e le caratteristiche di ogni account, cambio pure la password di postmaster gia' che stiamo li' e comunico che siamo pronti per la migrazione non appena loro prenderanno in carico il dominio registrato. Tutto ok, il loro tecnico monta il router e fa le prove nella nuova sede, mancano 5 giorni al trasloco e la linea e' pronta e configurata. Ci danno tutti i dati di WAN, LAN, Gateway, DNS... e primo sconcerto mio. Con il gestore precedente avevano 16 indirizzi statici, togliendo il Gateway, la rete e il broadcast c'erano 15 indirizzi disponibili per 7 PC e una stampante di rete piu' un paio di portatili quando c'erano clienti per una riunione.

ma... 16 indirizzi pubblici?

Il commerciale del nuovo gestore che ha seguito il contratto, confortato dalla notizia che uno dei PC non ci sarebbe stato piu' ed evidentemente non considerando la stampante, decide che 8 indirizzi bastano! Per cui il giorno dopo che la rete e' attiva scopro di avere 5 indirizzi validi per 6 PC e una stampante. In ogni caso il pirla di commerciale non ha realizzato che 8 IP statici bastano per 5 PC e un Gateway e anche senza stampante ce ne manca comunque uno...

...hummm... mettere in piedi un firewall che faccia NAT? cosi' di indirizzi ne hai quanti ne vuoi?

Con un sottofondo mentale di bestemmioni da competizione cerco di capire come mettere insieme la rete dello studio, contatto il genio commerciale che mi dice che si', si puo' fare un contrato per 16 indirizzi e il prezzo e' solo 5 euro in piu' al mese (e tu pirlaccio malefico per far risparmiare 5 euro al mese su un contratto da 800 euro mi tronchi via 8 indirizzi senza manco fare i conti se mi basta quel che avanza?)

Peccato pero' che per fare questo ci devono disconnettere e restiamo circa una settimana senza linea e nel frattempo, soprattutto, si ferma anche la migrazione della posta! Mancano 2 giorni al trasloco... no, non ci siamo, non va. La posta e' per quello studio il piu' fondamentale contatto con i clienti e mezzo di lavoro per l'invio della maggior parte del materiale. Non possono stare una settimana senza. Intanto pensandoci su mi rendo conto che le postazioni fisse e irrinunciabili in fondo sono solo 5... Intravedo una possibilita', il baluginio in fondo al tunnel e' tenue ma vedo la luce, Mando al diavolo il commerciale e riattacco fiducioso. Questo trasloco sara' un successo! Il venerdi' in cui la posta sara' migrata si disattiva il router del precedente gestore e lo si rende con tanti ringraziamenti, tutti i PC e stampanti sono smontati e messi via insieme allo switch.

FF : lunedi' mattina prestissimo alla nuova sede.

Tutti i PC, fax, stampanti, centralini sono stati spostati nel Week-end, tutti connessi e collegati alla rete, il router e' attivo, la linea attiva, il sole splende alto nel cielo e tutto sembra andare per il meglio. Inizio la configurazione di tutti i PC in accordo con la rete del nuovo provider, 5 PC sugli IP statici, il server e la stampante su una classica rete 192.168.?.?, il server condivide la stampante in rete e su tutti i PC metto netbeui.

Il server non puo' fare aggiornamenti direttamente ma se non altro e' al riparo anche da hackeraggi vari. Per l'antivirus dovro' fare a manina, pazienza... I 5 PC delle 5 postazioni di lavoro navigano su internet senza problemi, tutti ricevono e scrivono i dati dal e sul server, tutti riescono a stampare sulla laserjet a colori, il sole splende sempre alto nel cielo e io penso gia' a cosa faro' dopo.

Passiamo quindi alla configurazione dei client di posta, la cosa piu' stupida dato che oltretutto avevo gia' definito sul mail server del nuovo gestore tutte le mailbox. Partiamo dal PC della Boss, la mia amica. Click, opzioni, server, pop... smtp... applica... ricevi...

Errore! Utente non riconosciuto o password errata.

Uhm... vuoi vedere che... Rimetto il pop del gestore precedente. Ricevi... PUF! 5 messaggi in arrivo, tutti inviati dopo il venerdi', data in cui doveva migrare la posta sul nuovo gestore. Tra questi spicca un messaggio inviato dal nuovo gestore partito il pomeriggio del venerdi'. Lo apro e... e' in tedesco! lo scorro perplesso e in fondo trovo anche la versione inglese. In breve il succo del contenuto:

"Salve, sono il suo Nuovo Splendido Gestore,lieto di comunicare che tutto e' pronto per la migrazione e il trasferimento del dominio, basta che lei, caro utente, clicchi su questo link e compili il form. Una volta inviato al nostro servizio tecnico entro poche ore la migrazione sara' completata. Se non completera' questa procedura entro 24 ore dalla ricezione di questo messaggio la procedura sara' interrotta e dovra' contattare nuovamente il nostro responsabile commerciale per riprendere da capo tutto quanto."

In definitiva questi fenomeni parastatali dopo 6 ore dal momento in cui era stato disconnesso tutto quanto possibile dal vecchio gestore e dalla vecchia sede, dopo 6 ore in cui non potevamo, non volevamo e non dovevamo piu' ricevere e-mail finche' loro non ci avessero di nuovo fornito il servizio ci hanno mandato via mail una richiesta di conferma per attivare la e-mail. E non avendo risposto entro 24 ore (graziearca...) hanno sospeso la migrazione. Per fortuna il contratto col vecchio gestore prevedeva ancora una settimana di servizio, per cui lasciando il POP server precedente la posta poteva essere ricevuta, il server SMTP nuovo verifica dall'IP se si puo' inviare o meno posta tramite suo e quindi il ciclo e' completo. Fino al prossimo venerdi' in cui scade il vecchio contratto...

Morgan Chane
11/06/2009 10:09

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le storie degli ospiti sono in ordine sparso, quindi 'precedente' e 'successiva' possono portare su storie di altri autori

I commenti sono aggiunti quando e soprattutto se ho il tempo di guardarli (io o l'autore della storia) e dopo aver eliminato le cagate, spam, tentativi di phishing et similia. Quindi non trattenete il respiro.

In aggiunta: se il vostro commento non viene pubblicato non scrivetemi al riguardo, evidentemente non era degno di pubblicazione.

2 messaggi this document does not accept new posts
DomNat Di Dom - postato il 08/06/2009 17:02
.. ma.. non so se avete qualcosa di particolare in quell'uffico .. cmq il mio scrausissmo routerino da 150 euro prevede: firewall ampiamente configurabile, vpn, nat, DMZ e pure il supporto per i servizi di Dynamic DNS. Volendo si può configurare anche un pass throught del firewall, su una determinata porta o intervallo di porta su uno o più protocolli TCP/UDP etc.. per uno o più determinati indirizzi IP interni..

.. un solo IP dinamico = 4 pc più stampante laser e miniNas in rete .. volendo raggiungibili anche dall'esterno..

--
Dom


RickIP Pubblici?!?!? Di Rick - postato il 09/06/2009 22:30

Ma ho capito male o i 5 pc navigano perché gli è stato messo l'ip pubblico direttamente nella scheda e gli altri ciccia?!?
Ma di quanto tempo fa è la storia?
Spero o di aver capito male o che nel frattempo si siano dotati di firewall, altrimenti il "core business" dell'azienda nel frattempo è diventato la coltura di virus/trojan/worm su scala industriale

Ric

PS
Davide, con la storia che la data corrisponde all'ultima modifica non si capisce più un banano del contesto "storico" della vicenda :-\( , ma inglobarla nel testo a prescindere e poi far fare il suo mestiere al CMSFDT come lo sta facendo adesso?

--
Rick


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