Storie dalla Sala Macchine


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Data di scadenza

Siete mai stati al supermercato?

Se vi state domandando "ma che ci azzecca questo?", seguitemi che ci azzecca.

Allora, se siete stati al supermercato almeno qualche volta, vi sara' venuta anche a voi la voglia di prendere a sberle un manipolo di gente. Sto parlando di quella gente che, apparentemente, non ci ha un cazzo di meglio da fare che stare nel mezzo e rompere i marroni, senza fare assolutamente niente di straordinario.

Tipo: siete alla cassa ed aspettate il vostro turno per pagare, aspettando in fila senza cercare di sorpassare proditoriamente come fanno in tanti, quello davanti a voi che ha 7 (sette) articoli nel carrello e sta cercando di infilarsi nella "cassa rapida" ignorando il bel cartello sopra che dice chiaramente 'MASSIMO 5 ARTICOLI/IL CARRELLO NON PASSA' e la commessa che gli sta ripetendo la stessa cosa da 10 minuti. Ma lui no, imperterrito, alla fine, dopo che ha rotto le palle che "sono solo due articoli di piu'" e riesce a farsi controllare gli ultimi due pezzi, poi non trova la carta di credito, quando la trova il lettore non gliela accetta e deve provare con l'altra carta e poi cerca i contanti e gli cadono un 2~3 kili di monetine. Alla fine, dopo un quarto d'ora, il grandissimo rompipalle se ne va, piantando li' il carrello ovviamente perche' NON PASSA DALLA MERDOSA CASSA e voi vi trattenete dal tirarglielo in testa solo perche' non volete finire il pomeriggio giustificandovi con la polizia. Finalmente siete voi alla cassa, 4 articoli, la vostra carta non fa manco in tempo ad entrare nel lettore che e' gia' stata accettata, la commessa vi molla lo scontrino ed in 14 secondi e 33 centesimi siete fuori. O meglio lo sareste se il coglione di prima non stesse bloccando tutta la porta d'uscita per controllare lo scontrino che secondo lui quella roba li era in offerta ma non gliela hanno conteggiata.

Ecco, se 3 volte su 5 quando andate al supermercato vi succede qualche cosa di simile, dovreste cambiare supermercato. O ancora meglio nazione. Ma nel frattempo, sapete cosa intendo quando dico che certe volte ho l'impressione di essere l'unico che cerca di svolgere i suoi compiti con la massima celerita' e senza rompere i coglioni all'intero universo.

Questa mia tendenza fa si che ogni "ticket" che entra nella coda (nei giorni in cui sono/ero dedito a quel tipo di attivita'), deve essere come minimo letto e, se possibile, immediatamente eseguito.

Ovviamente vi sono casi in cui il ticket in questione non puo' essere eseguito immediatamente, ma in ogni caso deve essere quanto meno letto.

Ed ovviamente, dato che sono un coglione come mia mamma mi ha sempre ripetuto, io mi aspetto che questo sia il modus operandi standard di chiunque lavori nell'informatica. Perche' ho tali assurde aspirazioni? Non lo so.

Tutto questo per introdurre la storiella quotidiana.

Esisteva, tanto tempo fa, e probabilmente esistono ancora. Una banda di scalzacane che chiameremo semplicemente $Scalzacani. I quali avevano deciso di avere un sistema hostato da noi (come al solito), ma questo sistema doveva necessariamente comunicare, per motivi abbastanza nebulosi adesso che ci penso bene, con un sistema esterno gestito da $ImmensoProvider via VPN.

Questa "necessita'" venne rivelata solo dopo un paio di settimane che il loro sistema era installato ed apparentmente funzionente presso di noi. Un bel giorno riceviamo un ticket che dice, piu' o meno, "creare vpn tra $server e $sistema, contattare $ImmensoProvider per ulteriori dettagli".

Quando tale ticket comparve nella nostra Inbox non sono del tutto sicuro, dato che io non ero di "turno" per gestione tickets ed apparentemente nessuno dei "preposti" a tale attivita' si sentiva troppo disposto a "contattare $ImmensoProvider". Ragion per cui il ticket rimase negletto per un bel 3 or 4 giorni, quando $Scalzacani comincio' a smaniare ed a telefonare.

DumBoss dimostro' la sua immediate leadership domandando spiegazioni sui motivi del ritardo, spiegazioni che, a quanto ne so, non furono mai fornite. Indomito, decise che la cosa migliore era quella di domandare direttamente a me di prendermi cura della cosa. Perche' io? Ricordate cosa diceva la mia mamma? Ecco...

Il risultato e' che mi attaccai al telefono domandando ulteriori informazioni sulle modalita' di tale VPN eccetera.

E scoprii che, $ImmensoProvider richiedeva che ogni "modifica" ad un ambiente di produzione dovessere essere richiesta via ticket e poi "approvata" da un "gruppo di controllo", gruppo che, guardacaso, si riuniva solo una volta alla settimana. Ovviamente noi non avevamo nessuna possibilita' di creare nuovi ticket nel loro sistema di ticketing, quindi dovetti per prima cosa richiedere l'accesso. Accesso che doveva essere essere richiesto... Yep! Tramite il sistema di ticketing! $Scalzacani fu informato della cosa, ma evidentemente la persona con la quali parlai non era molto recettiva, dato che, due giorni dopo non aveva ancora fatto un tubo. Dopo l'ennesima telefonata, finalmente il tizio decise di fare clickety-click e richiedere tale accesso.

Ora, ci tengo a precisare che quello che loro avevano chiesto a noi era qualche cosa che loro avrebbero potuto richiedere direttamente ad $ImmensoProvider e POI domandare a noi la configurazione nel nostro ambiente. Cercando di "scaricare" l'attivita' su di noi invece, avevano finito con il rendere una modifica un processo molto piu' complesso.

Comunque sia, dopo circa una settimana (a questo punto il tempo passato ad aspettare che qualcuno facesse qualcosa era di circa 2 settimane), riceviamo una richiesta di informazioni da parte di $Scalzacani per sapere 'a che punto siamo'... Noi (cioe' io) faccio notare che siamo allo stesso punto di prima: noi aspettiamo che a) $Scalzacani ci comunichi le credenziali per accedere al sistema di ticketing di $Immenso o b) $Scalzacani inizi la richiesta di vpn con $Immenso e ci comunichi i dati dalla nostra parte.

$Scalzacani si mostra stupito e perplesso che la cosa sia ancora a questo punto e domanda perche' non abbiamo ancora agito. Rifaccio presente che la palla e' decisamente nel campo di $Scalzacani e che noi non possiamo toccarla. Inizia una conference-call tra $DumBoss, il tizio di $Scalzacani e qualcuno di $ImmensoProvider che va avanti per circa 3 ore e si conclude con un nulla di fatto. Ma dopo un altro paio di giorni ci vengono fornite le credenziali di accesso al sistema di ticketing.

Nel corso di quello che puo' essere chiamato "la mia carriera" (pausa che smetto di ridere), ho visto diversi sistemi di ticketing. Alcuni migliori di altri. Ma non c'e' modo di descrivere quello che mi comparve davanti quando, finalmente, superai la maschera di login di $ImmensoProvider. Me lo sogno ancora alla notte di tanto in tanto, di solito in quei sogni io ho un lanciafiamme ed una motosega. In altri casi decido che l'unica e' iniziare il Terzo Impatto perche' non c'e' piu' nulla da salvare.

Per prima cosa, l'interfaccia di quella cosa era parte in inglese e parte in tedesco ($ImmensoProvider e' in Germania), e chiunque abbia tradotto quella cosa ha fatto un po' di confusione tra la sintassi inglese e quella tedesca. Inoltre, ho come l'impressione che qualcuno abbia rifilato agli sviluppatori una caterva di moduli cartacei e gli abbia detto di ispirarsi a quella roba. Certe cose funzionano quasi bene su carta, ma se si cerca di portare quei moduli 1-1 su computer, di solito si ottiene un casino immondo. Ed un casino immondo era esattamente quello che avevano ottenuto.

Dopo aver madonnato per un paio d'ore, ho scoperto che questo arnese richiedeva l'immissione di due DATE. La prima era la "data massima di inizio". Cioe' il giorno in cui quella gente avrebbe cominciato a guardare il dannato ticket. Tale data non poteva essere prima di $giornoattuale + 5. La seconda era la "data massima di scadenza". Tale data non poteva essere inferiore a $data_massima_inizio + 10. Il che significa che il minimo erano 15 giorni di "tempo strategico". E dato che ogni modifica doveva essere approvata, non era detto che l'approvazione arrivasse in tempo.

Dato che le mie possibilita' di azione erano ridotte a "fai questo cazzo di ticket ed aspetta", quello che feci fu esattamente quello.

Una settimana dopo (circa), $Scalzacani ritorna all'attacco domandando a che punto siamo e se questa vpn e' pronta e funziona eccetera eccetera.

La mia risposta fu, piu' o meno, che non avevamo piu' sentito nulla da $ImmensoProvider, o meglio non avevamo MAI sentito niente da parte loro e che se questi avevano un'idea migliore di tirarla fuori. Ovviamente $Scalzacani non fu molto contento della risposta ed il che provoco' un altro giro di telefonate.

Ma dato che, non essendo noi clienti di $ImmensoProvider, non avevamo la minima possibilita' di agire, la cosa fini' piu' o meno come era iniziata, con $Scalzacani scocciate ma con l'unica opzione di aspettare.

La data di "scadenza" del ticket arrivo' e passo' senza che un pigolio si udisse da parte del provider, il giorno dopo io cominciai a fare domande scomode, del tipo "com'e' che a noi cominciano a fare domande se non facciamo niente per 20 minuti e questi non stanno facendo un tubo da 3 settimane?". Percui $Scalzacani decise di inviare un paio di mail verso il supporto tecnico di $ImmensoProvider, la risposta che ricevettero era che la modifica non era stata approvata per... ignoti motivi e quindi il ticket era stato semplicemente cancellato. Dato che noi non eravamo loro clienti non avevamo diritto ad una risposta. Fine.

A questo punto io interruppi la filippica di $Scalzacani per informarlo che la cosa migliore da fare era lamentarsi con $ImmensoProvider o con chi aveva deciso di metterlo nel mezzo e non con noi. Oppure trasferire tutto da loro evitando quindi la necessita' di una VPN.

Non ho piu' sentito nulla da parte di quella gente poi, quindi non so bene se la faccenda fu sistemata in qualche maniera oppure no, ma di tanto in tanto mi ritorna in mente la faccenda... soprattutto quando mi trovo in fila al supermercato ed il tizio davanti a me non si ricorda piu' il codice del suo fottuto bancomat...

Davide
19/05/2017 16:45

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I commenti sono aggiunti quando e soprattutto se ho il tempo di guardarli e dopo aver eliminato le cagate, spam, tentativi di phishing et similia. Quindi non trattenete il respiro.

6 messaggi posta messaggio
Guido Di Guido - postato il 03/07/2017 08:17 - rispondi

Mi fai venire in mente un collega appena arrivato (che per non sbagliare chiameremo $CL) - sul computer aziendale c'era windows 10, decide che non gli piace (e posso anche capirlo) e decide di spianarlo.

Mi chiede di masterizzargli una qualche distro linux su una penna usb - considerato che in fase di colloquio disse che lui usava abiutalmente gentoo gli misi debian.

Passano 6h al termine delle quali si decide a chiedermi lumi su un errore (dovuto al fatto che io gli avevo passato una net-inst e dalla rete aziendale non si esce). Gli spiego l'errore e che deve ripetere l'installazione da casa (o da una rete che acceda ad internet). Questo venerdi'.

Lunedi' si presenta in ufficio con una iso di slack sulla pen drive chiedendomi di "masterizzargliela" sulla suddetta (e io che chiedo a me stesso ma non dovrebbe essere in grado di scriversi una iso da solo?). Non faccio commenti e gliela butto sulla penna usb. 

Passsano cinque giorni e risiamo di nuovo a venerdi' quando si decide a chiedermi qualcosa di piu' facile. Al che per non saper ne' leggere ne' scrivere gli passo ubuntu.

Ci mette un'altra settimana per installarlo, e altri 10 giorni per installare il resto della roba (piu' altri 10 per configurarsi i sorgenti).

... e poi la capa brontola me che dovevo dargli una mano...

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who uses Debian learns Debian but who uses Slackware learns Linux


Davide Bianchi@ Guido Di Davide Bianchi - postato il 03/07/2017 08:32 - rispondi

Mi fai venire in mente un collega appena arrivato (che per non sbagliare chiameremo $CL) - sul computer aziendale c'era windows 10, decide che non gli piace (e posso anche capirlo) e decide di spianarlo.

Se la policy aziendale e' che ognuno si installa quello che gli pare vada, ma allora si arrangia. Altrimenti si tiene Windows e non rompe i coglioni, lo sapeva quando ha firmato il contratto no?

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Davide Bianchi


Guido@ Davide Bianchi Di Guido - postato il 04/07/2017 11:55 - rispondi

Se la policy aziendale e' che ognuno si installa quello che gli pare vada, ma allora si arrangia. Altrimenti si tiene Windows e non rompe i coglioni, lo sapeva quando ha firmato il contratto no?

Le policies aziendali sono quelle che dici tu. Intendiamoci a me sta benissimo che ognuno faccia quello che vuole (sono il primo ad stare dalla parte di linux), a patto che ne sia responsabile. Non sono io il sistemista (non ufficialmente almeno) qui dentro. Quello che mi fa girare le scatole e' uno che fa casini e poi rompono le balle a me...

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who uses Debian learns Debian but who uses Slackware learns Linux


doomboy Di doomboy - postato il 03/07/2017 16:24 - rispondi

Mi piace l'idea del third impact! 

 

Però non lo tradurre "terzo impatto". non si può proprio "sentire" cheeky

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doomboy


Davide Bianchi@ doomboy Di Davide Bianchi - postato il 04/07/2017 05:29 - rispondi

Però non lo tradurre "terzo impatto". non si può proprio "sentire" cheeky

E come dovrei tradurlo allora?

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Davide Bianchi


Anonymous coward Di Anonymous coward - postato il 26/07/2017 22:19 - rispondi

"Nel corso di quello che puo' essere chiamato "la mia carriera" (pausa che smetto di ridere), ho visto diversi sistemi di ticketing. Alcuni migliori di altri. Ma non c'e' modo di descrivere quello che mi comparve davanti quando, finalmente, superai la maschera di login di $ImmensoProvider. Me lo sogno ancora alla notte di tanto in tanto, di solito in quei sogni io ho un lanciafiamme ed una motosega. In altri casi decido che l'unica e' iniziare il Terzo Impatto perche' non c'e' piu' nulla da salvare."

Mi ricorda molto la reazione che ho ogni volta che mi tocca aprire il ticket system (o qualunque altro tool di gestione) nel posto dove lavoro.

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Anonymous coward


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