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Quando ti regalano un cavallo...

E' un paio di giorni che il giornale mattuttino e' praticamente posseduto. No, non dal demonio (magari), ma dalle polemiche riguardanti i libri di scuola. Forse non ve ne siete accorti ma e' oramai settembre ed in quasi tutta l'olanda le scuole sono ricominciate. E, come tutti gli anni, le polemiche relative al costo dei libri di scuola imperversano peggio che i fuochi in Australia.

Quelli con figli in eta' scolare sanno bene quanto costano i libri di scuola, quelli che a scuola ci stanno ancora andando o ne sono appena usciti farebbero bene ad andare a recuperare i vecchi libri e leggere il prezzo che sta' stampato sul retro. Sempre che non abbiano fatto un bel falo' come faceva un tipo che conoscevo.

Assunto che il costo dei libri e' non indifferente, si potrebbe discutere ad libitum del perche' i vari parenti si lamentino tanto del costo di tali oggetti (che in fondo sono un investimento per il futuro del figlio, mica ca$$i) mentre non si lamentino piu' di tanto quanto centinaia di euro mensili sono sbattuti via per pagare al suddetto pargolo l'ultimo modello di cellofonino/netbook/fraca$$o. Ma non cominciamo su quella via che non ne usciamo piu'.

Comunque, le polemiche ultimamente riguardano i cosiddetti "libri gratuiti".

Siccale'? Semplice. Forse non ve ne siete accorti ma e' un paio di anni che la crisi imperversa, ed il governo olandese, sempre pronto a manovre populistiche, ha deciso di contribuire alla spesa delle famiglie meno abbienti (quelli che occupano la frangia di tassazione piu' bassa insomma) con tale idea: invece di comperare i libri di scuola, questi sono forniti gratuitamente previo il pagamento di una cauzione di 70 euro all'anno, al termine dell'anno scolastico i libri vanno ritornati e, se risultano ancora in condizioni decenti, la cauzione viene ritornata. In effetti, secondo il "piano" governativo, e' anche possibile versare la cauzione il primo anno e riutilizzare la stessa il secondo anno, quindi ricevere, sostanzialmente, i libri gratuiti anno dopo anno.

"Wow" (direte voi) "lo facessero anche qui... Quale sarebbe il problema?" Il problema e' che la predisposizione dell'olandese medio, quando gli viene presentato un cavallo gratuito, consiste nell'afferrare la mandibola della povera bestia, spalancargli le fauci e guardarci dentro. I giornali di questi giorni riportano le varie lamentele (nell'ordine di migliaia) che sono giunte al ministero dell'istruzione.

Prima di tutto ci sono le lamentele per la cauzione che, per molti, a 70 euro e' eccessiva.

Per seconda cosa tutti si lamentano sullo stato dei vari testi. Che non sono nuovi ed alcuni sono abbastanza vecchi da riportare ancora i fiorini come valuta al posto dell'euro.

Ma la maggiore lamentela e' che i libri devono essere restituiti al termine dell'anno scolastico e se riportati danneggiati il ministero si riserva il diritto di trattenere una parte della cauzione.

Ok, qui' stiamo parlando di "famiglie poco abbienti", per cui 70 euri possono essere una buona spesa settimanale per tutta la famiglia e magari due, ma se consideriamo l'alternativa (pagarsi tutti i libri), direi che sono noccioline. Inoltre, se lo schema regge, e' anche possibile considerare quei 70 euro un investimento per l'istruzione dei figli. Che i libri siano usati e' anche ovvio, la maggioranza di questa roba arriva dai libri che sono ritornati alle case editrici come invenduti o forniti alle varie biblioteche e poi ritornati, il fatto che vi sia ancora il fiorino come valuta e' una delle cause per cui il libro viene ritirato.

Ma la cosa che mi lascia piu' basito (per non dire di peggio) e' la lamentela che i libri devono essere restituiti al termine dell'anno scolastico. Il che sottintende che l'idea che alberga nella testa di quelli che dovrebbero beneficiare del piano sarebbe di vendere tali libri per conto loro. Solo che, oltre che guardare in bocca ai cavalli, questa gente vuola anche la botte piena e la moglie ubriaca: non vorrebbero rimetterci i 70 euro di cauzione. E mi sa che e' proprio per quello che c'e' la cauzione.

Davide Bianchi
01/09/2009 10:22

 

I commenti sono aggiunti quando e soprattutto se ho il tempo di guardarli e dopo aver eliminato le cagate, spam, tentativi di phishing et similia. Quindi non trattenete il respiro.

33 messaggi this document does not accept new posts
Riccardo Cagnassolibri? Di Riccardo Cagnasso - postato il 01/09/2009 10:46
A me la faccenda dei libri pone un'altra domanda invece: perche per fare matematica al liceo ho avuto bisogno di 5 libri (per quasi 200 euro di totale) e per fare Analisi 1 all'universita' che ha lo stesso programma preciso solo spalmato su tre mesi invece che su cinque anni, mi son bastate le dispense della professoressa?

E il mio professore al liceo, non poteva fotocopiarci le dispense della SUA professoressa ai tempi della SUA universita' (visto che da che mondo e mondo su quella roba non c'e' copyright)?

--
Riccardo Cagnasso


Luca BertoncelloIl "prestito d'uso"... Di Luca Bertoncello - postato il 01/09/2009 10:52

Beh, io mi ricordo benissimo di quando andavo alle medie (lo scorso millennio) e gia' c'era il cosiddetto "prestito d'uso", disponibile, da quanto mi ricordo, per tutti, indipendentemente dal reddito.
Ricordo anche che la mia famiglia decise di avvalersene. Io i libri li ho sempre trattati benissimo, quindi lo stato non si e' mai lamentato con me.

In compenso, oltre ad un po' di scherno di altri studenti che lasciavano intendere che noi fossimo straccioni, c'erano le lamentele di alcuni INSEGNANTI (si, proprio quelli che insegnano!) che dicevano che facendo cosi' si faceva pagare di piu' a tutti, per comprare i libri per pochi...

Mah, sinceramente continuo a domandarmi se vivo nel mondo sbagliato. Ben venga come fa l'Olanda! Per la Germania, causa mancanza di pargoli in eta' scolare, non mi sono mai informato...

Ciao

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Luca Bertoncello


RFio la vedo cosi' Di RF - postato il 01/09/2009 11:52

pure per il governo olandese la spesa dei libri e' un investimento. in fondo si tratta di formare i prossimi cittadini "quelli che ci pagheranno la pensione", i prossimi lavoratori, i prossimi manager, politici ed elettori. se lo stato serve anche per "equilibrare" le differenze nell'accesso ai servizi per i cittadini, perche' quindi fornire libri vecchi ed obsoleti? immagino che potrebbero aver un buon potere contrattuale con le case editrici per avere libri uguali agli altri. anzi, potrebbero comprare un netbook per i ragazzini meno abbienti e fornire a tutti_ dei pdf con i testi, magari avremmo meno CL clueless. cosi' risolviamo anche il problema delle cartelle pesanti.

--
RF


Anonymous coward@ RF Di Anonymous coward - postato il 02/09/2009 11:17

> perche' quindi fornire libri vecchi ed obsoleti?
Scusa, chiariscimi il concetto di 'obsoleto' applicato al teorema di Pitagora, o alla storia dell'impero romano. Perche' non mi risulta che i concetti matematici di base divengano obsoleti col tempo (salvo Darwin, ma anche li' c'e' da discutere...)

Almeno, guardando i libri delle medie del mi' pargolo, spiegano le stesse fo##utissime cose del mio Zwirner di 30 e passa anni fa (recupato apposta dal solaio, btw...)

--
Anonymous coward


Andrea Raimondi@ Anonymous coward Di Andrea Raimondi - postato il 03/09/2009 19:41

> > perche' quindi fornire libri vecchi ed obsoleti?
> Scusa, chiariscimi il concetto di 'obsoleto' applicato alla
> storia dell'impero romano.

Mentre per la matematica sono in massima parte d'accordo se
consideriamo solo le "fondamenta", riguardo la Storia le
cose si complicano :-\)

Vedi, la Storia(anche quella dell'impero romano) si può
arricchire in ogni momento di nuovi tasselli.
Stesso discorso vale per altre materie, incluse
alcune che non ti aspetteresti mai, tipo l'Italiano:
prendi ad esempio uno scrittore e la classica "antologia".
Immagina che si trovi oggi un carteggio sconosciuto anche
solo 10 anni fa e che faccia luce su alcuni aspetti della
vita o delle opere del letterato.

> Almeno, guardando i libri delle medie del mi' pargolo,
> spiegano le stesse fo##utissime cose del mio Zwirner di 30 e
> passa anni fa (recupato apposta dal solaio, btw...)

Dipende dal ciclo di studi del momento. E' normale che per elementari e
medie inferiori, il problema sarà in massima parte assente, mentre
diventa invece una questione SERIA se parliamo di medie superiori o
università.

Saluti dal figlio di un archivista :-\)

Andrea

--
Andrea Raimondi


Emanuele S.@ Andrea Raimondi Di Emanuele S. - postato il 09/09/2009 12:46

> > Almeno, guardando i libri delle medie del mi' pargolo,
> > spiegano le stesse fo##utissime cose del mio Zwirner di 30 e
> > passa anni fa (recupato apposta dal solaio, btw...)

Anche tu hai lo Zwirner ?
Lo usava mio padre all'uni, ora ogni tanto ci studio io.
Zwirner for life! xD


Emanuele

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Emanuele S.


ringoMa per l'influenza in Olanda che si fa? Di ringo - postato il 01/09/2009 12:04

Lassu', dietro le dighe, discutete di libri di testo, che e' una buona cosa.
Quaggiu', a sud delle Alpi, invece si sta discutendo se non sia il caso di tenere le scuole chiuse per un paio d'anni per via dell'influenza.

Pare che in questo modo lo stato possa risparmiare 2 anni di stipendi agli insegnanti, incassare soldi dall'affitto dei locali scolastici inutilizzati, e incrementare gli ascolti in televisione nella fascia oraria della mattina.

E pensare che col costo dei libri scolastici di UN ANNO si potrebbe acquistare un netbook per ogni studente, collegarlo in rete, e fornirgli tutta la documentazione di cui necessita per i suoi studi in formato elettronico e contenuto libero.

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ringo


Davide Bianchi@ ringo Di Davide Bianchi - postato il 01/09/2009 12:13

> E pensare che col costo dei libri scolastici di UN ANNO si potrebbe acquistare un netbook per ogni studente

Cosi' siamo tranquilli che invece di studiare ed apprendere l'uso di una lingua, finiremmo per avere dei geni in L33t spkng.
Sinceramente, i netbook,notebook,e ca$$i vari lasciamoli FUORI dalle normali aule scolastiche che e' meglio.

--
Davide Bianchi


Stéphane@ Davide Bianchi Di Stéphane - postato il 01/09/2009 13:20

> Sinceramente, i netbook,notebook,e ca$$i vari lasciamoli FUORI dalle normali aule scolastiche che e' meglio.


Concordo pienamente, al massimo si potrebbero usare quei lettori di ebook ultraleggeri, se è vero che non stancano l'occhio più di un libro. Questo per ridurre il peso dei libri che non è proprio indifferente...

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Stéphane


maxxfi@ Davide Bianchi Di maxxfi - postato il 01/09/2009 14:16

> Sinceramente, i netbook,notebook,e ca$$i vari lasciamoli FUORI dalle normali aule scolastiche che e' meglio.
>
Concordo anch'io. Un libro non consuma corrente, non si inceppa (che poi ve la prendete con Davide :\) ), lo puoi anche buttare per terra e poi riprendere a leggerlo.

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maxxfi


Anonymous coward@ ringo Di Anonymous coward - postato il 01/09/2009 17:07

> ...
> E pensare che col costo dei libri scolastici di UN ANNO si potrebbe acquistare un netbook per ogni studente, collegarlo in rete, e fornirgli tutta la documentazione di cui necessita per i suoi studi in formato elettronico e contenuto libero.

Mi chiedo quale è il costo dell'elettricità per tener accesi tutti quei notebook per poter studiare la documentazione in formato libero.

A.C.

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Paperless office don't works!

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Anonymous coward


Anonymous coward@ ringo Di Anonymous coward - postato il 01/09/2009 17:10

> E pensare che col costo dei libri scolastici di UN ANNO si potrebbe acquistare un netbook per ogni studente,

Questo mi ricorda tanto la faccenda del /paperless/ /office/.
Abolire la carta non ha funzionato per gli uffici e non funzionerebbe per la scuola.

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Anonymous coward


Lisano, per favore... Di Lisa - postato il 01/09/2009 21:55

Vi prego, il netbook per ogni studente nooo!
Mi immagino che partirebbero tutti in quarta, con l'idea "facciamo vedere quanto siamo tecnologici e proiettati verso il futuro!", e tempo un mese ci sarà l'apocalisse...
Penso alla mia scuola, dove hanno introdotto gli antivirus solo dopo che un virus ha interamente infettato la rete pregiudicando parte degli esami di maturità, e dove l'idea di "esperto informatico tuttofare" è una bidella scorbutica che sa a malapena accedere al pannello di controllo di Windows 2000.

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Lisa


ThomasI libri gratis ci sono anche in Italia Di Thomas - postato il 02/09/2009 03:51

L'iniziativa non è male, però al contrario di quanto dici tu in Italia la cosa esiste da anni, o perlomeno nelle regioni a statuto speciale. Abito in Valle d'Aosta, e dalle elementari in poi non ho mai pagato neanche un libro di scuola... però in questo caso anziché di cauzione si parla di "risarcimento": se troppo danneggiato, bisogna ripagare il libro in base al prezzo di copertina (scontato di X% in base all'età del tomo stesso).

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Thomas


andygrains@ Thomas Di andygrains - postato il 02/09/2009 09:14

> L'iniziativa non è male, però al contrario di quanto dici tu in Italia la cosa esiste da anni, o perlomeno nelle regioni a statuto speciale. Abito in Valle d'Aosta, e dalle elementari in poi non ho mai pagato neanche un libro di scuola... però in questo caso anziché di cauzione si parla di "risarcimento": se troppo danneggiato, bisogna ripagare il libro in base al prezzo di copertina (scontato di X% in base all'età del tomo stesso).
>
>
Anche qui a Mantova esiste il prestito libri. L' istituto che ho frequentato ti lascia i libri in comodato d'uso per tutto l' anno (per le quinte anche di più visto l' esame di maturità). Alla fine li restituisci e paghi il costo di copertina solo se perdi o rendi illeggibile il libro.

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andygrains


Anonymous coward@ Thomas Di Anonymous coward - postato il 02/09/2009 18:27

> L'iniziativa non è male, però al contrario di quanto dici tu in Italia la cosa esiste da anni, o perlomeno nelle regioni a statuto speciale.


In effetti c'è l'articolo 34 della Costituzione Italiana che prevede l'istruzione obbligatoria GRATUITA quindi la cosa dovrebbe valere su TUTTO il territorio nazionale A PRESCINDERE DAL REDDITO.
E in effetti quando frequentavo la scuola dell'obbligo a metà ottobre il bidello consegnava a noi bambini i libri di testo. Nè ricordo che i miei genitori abbiano pagato tasse di iscrizione o contributi per la refezione.

Come dici? Non è più così?
Non è un mistero che i nostri politici non rispettano le nostre leggi. Del resto in Italia c'è crisi, mancano soldi ed molto importante acquistare auto di lusso, rigorosamente di colore blù, per mandare sindaci ed assessori ad inaugurare trenini e metropolitane; cosa vuoi che sia il futuro dei nostri figli in confronto.

PS posso emigrare nei Paesi Bassi o mi mettono in un campo profughi?

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Anonymous coward


sinadexdella serie... Di sinadex - postato il 02/09/2009 17:15

volere la botte piena la moglie ubriaca e l'uva nell'orto!

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sinadex


z f kprestito d'uso Di z f k - postato il 03/09/2009 07:59

Anch'io (prov Venezia) ho fatto il triennio delle superiori (IPSIA) con i libri forniti dall'istituto. Scribacchiati, lisi, alcuni malmessi proprio, ma cmq usabili ;\)

Non ne sono sicurissimo, ma mi sa che anche (almeno parte de) i libri del biennio di specializzazione me li ha passati l'istituto.

CYA

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z f k


Matteo Jurmanlibri Di Matteo Jurman - postato il 03/09/2009 11:26

quest'anno l'erede (il figlio piu' grande per intendersi) comincia il lungo ciclo scolastico -> leggi: prima elementare... 0 spesa libri, tutti aggratise, cosa che succedeva anche ai miei tempi (cioe' circa 30 anni fa, o giu' di la')... ci sono solo le spese vive (cartelle - che adesso si chiama zaino multifunzionale ergonomico, giuro! - quaderni, matite, etc, etc)...
personalmente sono contento di spendere questi soldi piuttosto che, appunto, per un netbook o sarca$$o che altro - tipo un gormita o un pauer rengier alla settimana - ma magari ragiono in un'altra maniera...
inciso: la FdDB ieri candida candida mi fa "oh... a B. (la figlia piu' grande, 5 anni) ho fatto i buchi alle orecchie, e visto che e' stata tanto brava le ho preso il cellulare nuovo" e poi si e' lamentata di 'quanto le costava la retta della scuola materna' - ora, la scuola materna costa FORSE 50/60€ al mese...

sono diversi punti di vista e soprattutto, di portafogli...
ma tanto alla fine i piu' furbi vincono sempre e io, disgraziatamente, non lo nacqui...

--

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BabboMatteo


Anonymous cowardIl giorno che... Di Anonymous coward - postato il 03/09/2009 19:15

.. anche i libri di scuola verranno messi su internet alla stregua di wikipedia..

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Anonymous coward


Davide Bianchi@ Anonymous coward Di Davide Bianchi - postato il 03/09/2009 19:26

> .. anche i libri di scuola verranno messi su internet alla stregua di wikipedia..

Leggeremo delle /performance/ di Micheal...angelo... ed una ricerca per "Leonardo" ritornera' informazioni sulle Tartarughe Ninja.

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Davide Bianchi


YariReturn, return, return Di Yari - postato il 03/09/2009 22:43

>al termine dell'anno scolastico i libri vanno ritornati e, se risultano ancora in condizioni decenti, la cauzione viene ritornata.

Restituiti? :\)

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Yari


SabrinaEppure anche io ho avuto i libri gratis Di Sabrina - postato il 04/09/2009 14:58

Sono nella stessa fascia d'età vostra e ricordo che i miei non hanno pagato niente per i libri delle elementari, le medie sinceramente non ricordo.

Alle superiori li compravo ed ero costretta anche a comprarli nuovi, ho provato una volta a comprarli usati e i numeri di esercizi non corrispondevano, con grande gioia dei professori.

Più che ridurre il costo dei libri (che per me dovrebbero comunque essere gratuiti per tutta la scuola dell'obbligo e basta) per me bisognerebbe ridurre il peso e l'ingombro, si vedono troppi bambini che girano con zaini più grandi di loro.

--
Sabrina


Anonymous coward@ Sabrina Di Anonymous coward - postato il 06/09/2009 09:45

> Più che ridurre il costo dei libri (che per me dovrebbero comunque essere gratuiti per tutta la scuola dell'obbligo e basta) per me bisognerebbe ridurre il peso e l'ingombro, si vedono troppi bambini che girano con zaini più grandi di loro.


Quando io andavo a scuola il contenuto della cartella era:
- libro di letture
- sussidiario
- quaderno a righe (formato A4)
- quaderno quadretti (idem)
- scatola con penna, matita, gomma e 12 pastelli colorati.


Se provi ad aprire uno zaino multifunzionale ergonomico di un
qualsiasi ragazzetto potrai trovare:
- dodici quaderni formato supergigante (uno per ogni materia)
- blocco da disegno
- set di compassi in lega di alluminio con goniometro
- astuccio gigante a triplo scomparto con 48 pastelli, 24 pennarelli
forbici, righelli, tre gomme ed un numero imprecisato di penne
evidenziatori.
- scatola con tempere
- scatola con aquerelli
- pennelli di varia misura
- nastro adesivo trasparente.
- nastro adesivo per imbianchini
- cinque tipi diversi di nastro adesivo colorato
- nastro biadesivo
- colla vinilica
- carta igienica*
- telefono cellulare
- tovaglia, tovagliolo e bavetto
- set di posate e piatti di plastica
- merenda e pranzo (pensavi che c'era il catering?)
- calcolatrice (volevi fare le addizioni a mano?)
- agenda/diario illustrata con sedici mesi.
- dizionario italiano
- vocabolario bilingue inglese/italiano

Il bello che queste (ed altre cose) vengono richieste dalle maestre, sono obbligatorie e pesano da sole una decina di chili; un pai di libri in più o in meno non influiranno più di tanto sul peso totale dello zaino.



* No, non per quello che pensate. Una volta imbevuta di colla vinilica serve a realizzare orrendi^W simpatici oggettini di cartapesta che faranno l'invidia dei vicini una volta esposti nel salotto buono.

--
Anonymous coward


Davide Bianchi@ Anonymous coward Di Davide Bianchi - postato il 06/09/2009 10:01

> Quando io andavo a scuola il contenuto della cartella era:



> Se provi ad aprire uno zaino multifunzionale ergonomico di un
> qualsiasi ragazzetto potrai trovare:



Come cambiano le cose, quando andavo a squola io il contenuto della cartella era: libro, matita, blocco per scarabocchiare, giornale porno per passare il tempo, mazzo di carte per passare il tempo, panino (da mangiare durante i passatempi).

--
Davide Bianchi


Davide BianchiSi' insomma, ho capito va'... Di Davide Bianchi - postato il 04/09/2009 16:36

La mia famiglia e' l'unica di rinco che hanno sempre pagato i libri di scuola.

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Davide Bianchi


orangotangowikibooks? why not? Di orangotango - postato il 04/09/2009 20:58

err...
e se i professori di matematica/storia/lettere si mettessero d'accordo sul testo di un libro per ogni materia, lo "caricassero" su wikibook (o quello che gli pare) e poi tutti lo adottassero come "sacro libro di testo per quest'anno scolastico" ... non è che si risparmierebbe un pacco di soldi (tutti) e l'aggiornamento annuale sarebbe meno oneroso?

Vabbé l'ho sparata :-\)

--
orangotango


Anonymous coward@ orangotango Di Anonymous coward - postato il 07/09/2009 10:40

> err...
> e se i professori di matematica/storia/lettere si mettessero d'accordo sul testo di un libro per ogni materia, lo "caricassero" su wikibook (o quello che gli pare) e poi tutti lo adottassero come "sacro libro di testo per quest'anno scolastico" ... non è che si risparmierebbe un pacco di soldi (tutti) e l'aggiornamento annuale sarebbe meno oneroso?
>
> Vabbé l'ho sparata :-\)
>
>

Più semplicemente... ci sono un sacco di insegnanti statali che scrivono libri e li vendono alle case editrici. Siccome sono pagati per fare gli insegnanti otto ore al giorno estate compresa (alla faccia di quelli che hanno preso il rimborso per i corsi di recupero OLTRE allo stipendio già pagato) basterebbe rispettare le leggi sulla libera concorrenza. Se lo vogliono scrivere sto libro lo diano allo stato, no? Risultato: professore già pagato per scrivere il libro, tipografie di stato al lavoro, costo del libro dimezzato o più...

--
Anonymous coward


StriderEsperienza personale Di Strider - postato il 05/09/2009 15:36

Si fa spesso polemica sulla decisione di adottare questo o quel libro, e sugli "aggiornamenti" che le case editrici apportano. Piuttosto che farlo preferisco riportare un "fatto", come tale non opinabile.
Quando iniziai il liceo (ormai più di un decennio è passato), mi annotai i libri indicati in bacheca come necessari, però quando iniziarono le lezioni il professore ci disse che molti non erano in realtà necessari e ci disse quali tra quelli indicati quali avrebbe seguito, aggiungendo che era stato obbligato a indicarne un numero minimo e che se davvero ce li avesse fatti comprare, non avrebbe avuto comunque il tempo di farceli leggere. Per avercelo detto, fu rimproverato dal proprio superiore. Dopo 2 anni in cui fu oggetto di continui attacchi perchè "scomodo", si mise in aspettativa.

--
Strider


Anonymous cowardanche i miei han pagato Di Anonymous coward - postato il 05/09/2009 17:50

Come da titolo: io sono l'altro figlio di rinco che han pagato i libri.

C'era anche da noi un qualcosa per i libri gratis, ma era una procedura in cui bisognava recarsi ginocchioni sui ceci, farsi cospargere di pece e piume e girare con una insegna luminosa in testa "sono un pezzente" (e le prolunghe erano a tuo carico, niente led, buon sano neon a 220V).

In più, si impediva l'acquisto dell'usato: se non avevi l'edizione di quell'anno era grave. Cambiava il colore della copertina, quindi non potevi farla franca.
Anche se la differenza tra quello usato l'altro anno e quello aggiornato era proprio solo il colore della copertina.

Locomotiva (Mo mi registro, eh)

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Anonymous coward


Emanuele S.Noi compriamo aria fritta! Di Emanuele S. - postato il 09/09/2009 09:26

Già! Noi studenti compriamo aria fritta!
L'altro giorno un compaesano è venuto a comprare dei libri usati da me, perchè facciamo la stessa scuola (perchè io a mia volta li avevo comprati usati).
È prassi comune, fino a quando non cambiano i libri.

E qui partono le bestemmie.

Adesso... Posso capire materie come l'Elettronica o l'informatica (che si evolvono).

Ma cambiare i libri di italiano... E che cazzo, no!
Non ha senso cambiare i libri di italiano. Voglio dire... Cosa si studia in italiano? La divina commedia, gli autori classici (D'Annunzio, Leopardi, Carducci), roba come l'Orlando Furioso e via dicendo.

Tutta roba che mediamente sta in giro da 300 anni o giù di lì (50-60 anni per la roba più "recente").
Che senso ha quindi pagare fior di quattrini per roba che è di dominio pubblico?

Non avrebbe più senso che qualcuno (qualcuno con le dovute competenze) si prendesse a raccogliere in un testo rilasciato sotto Creative Commons tutte le opere che si studiano nei cinque anni di scuola superiore, appiccicarci sopra qualche analisi di aiuto per lo studente e permettere che chiunque si stampi il libro come vuole e preferisce, lasciare che ci si organizzi in gruppo per stamparlo in massa e risparmiare sul grande numero, venderlo, copiarlo e fotocopiarlo senza farsi problemi ??

No, perchè noi siamo Italiani, noi compriamo aria fritta!


Emanuele S.

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Emanuele S.


Anonymous cowardCome sopra .. ci sono accordi Di Anonymous coward - postato il 11/09/2009 10:54

Molti professori ricevono "la mancetta" dalle case editrici (avete presente ciò che succede tra informatore scentifico e medico, no).Esempio: primo anno di ingegnegenriia infornatica (non sono refusi) Il professore Giordano Bruno (al rogo) ci fa un bello specchietto sulla materia e poi termina con :< Italia paese di santi , di poeti .... non so perchè alla fine fa rima con fontana ?

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Anonymous coward


NicolaLibri, libri e libri Di Nicola - postato il 14/09/2009 13:37

Io sono l'altro patacca che i libri li ha pagati per tutti gli anni, scuola elementare parzialmente esclusa (gli eserciziari erano a pagamento...).

Io ho fatto il Liceo Classico: Vocabolario di Greco, ogni 2 anni edizione aggiornata, quella prima diventa invendibile ad un prezzo decente.
Costava 90€, adesso ne costa 98, me ne davano 20...condizioni pari al nuovo...il greco anitco è sempre quello da millenni e tra un'edizione e quella precedente cambiano: la prefazione e qualche nuova parola recente scoperta in un'epigrafe che non sarà MAI in una versione da studente del Liceo!!

A metter la ciliegina sulla torta arrivano i vari Ministri, Minesteri, ca$$i vari che cambiano i programmi guida rendendo inservibili i libri dopo 4-5 anni...

--
"Le opinioni, si sà, sono come i coglioni... Ognuno ha i suoi" (Giorgio Gaber)


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