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Con un litro... [updated]

Piu' di un anno fa' scrivevo:

Sono capitato quasi per caso su questa cosa: Challange 1 litre 100 Km e la cosa mi ha lasciato un pelo perplito.

Volkswagen stessa qualche anno fa' produsse una "concept car" che (ipoteticamente) raggiunge un consumo di 1 litro per 100 Km (dico ipoteticamente perche' gli unici dati che sono disponibili non si capisce bene come siano stati ottenuti). Tuttavia ci vuole ben poco per vedere che questo "coso" (come tutte le ipotetiche 'auto del futuro') e' ben poco utilizzabile nel mondo normale (fuori dalle pagine di una brochure pubblicitaria).

Come tutti dovrebbero sapere, oltre una certa velocita' il maggior problema al movimento e' la resistenza areodinamica. Il che significa che per raggiungere certi livelli di efficienza e di consumo e' necessario cambiare radicalmente l'aspetto fisico del veicolo. E piu' l'aspetto e' areodinamicamente efficiente, meno e' utilizzabile da un essere umano di forma... hemmm.. "umana". Il fatto che la resistenza areodinamica aumenti con il quadrato della velocita' implica anche che la velocita' deve essere drasticamente ridotta per ottenere le performance millantate dal progetto. Percui mentre nella brochure si parla di "velocita' massima", la velocita' effettiva sara' di molto ridotta.

Cose come la "Shell eco-marathon" hanno dimostrato che e' possibile costruire un "coso" praticamente inutilizzabile fuori da un circuito apposito che riesce ad ottenere una efficienza spaventosa. Basta trovare un masochista contorsionista per guidarlo ed accettare una velocita' di punta inferiore a quella di una bicicletta ed e' fattibile. Ma rimane comunque un'esercizio di masturbazione ingegneristica e non qualche cosa di proponibile ad un pubblico piu' ampio.

Una rapida lettura del regolamento porta a pensare che i vari "veicoli" dovrebbero invece presentare una migliore vivibilita', in particolare il fatto che le posizioni di guida prone non siano autorizzate e la necessita' che il pilota debba poter uscire dal veicolo da solo in 8 secondi e che le portiere (se presenti) debbano poter essere apribili e chiudibili senza richiedere l'uso di un cacciavite o una squadra di meccanici con una lancia termica portano a pensare che la forma che gli organizzatori hanno in mente sia piu' da "auto" e meno da missile. Il che implica anche che per quanto esasperate le forme areodinamiche saranno sempre meno ottimali di quanto si potrebbero ottenere. Ne consegue che dei due parametri di cui sopra, per migliorare l'efficienza areodinamica ci sara' solo da operare sulla velocita'.

Le regole implicano una velocita' minima di qualificazione di 25 Km/h, il che significa che per qualificarsi un veicolo deve almeno fare un giro della pista a quella velocita', ma non specificano che deve andare sempre almeno a quella velocita'. Il che mi fa pensare che quasi tutti i concorrenti si faranno un giro a 25.1 Km/h per poi rallentare fino alla velocita' ottimale per il rendimento del motore.

Ora, io come ciclista faccio cacare, ma di solito faccio meglio di 25 Km/h. E la bicicletta non e' un veicolo estremamente areodinamico (almeno, io non lo sono).

Un'altra particolarita' e' la proibizione di usare qualsiasi parte commercialmente disponibile per la costruzione del veicolo. Vengono specificamente menzionate le microcar. Ed il fatto che il veicolo deve essere equipaggiato con 4 ruote. Perche'? Questo non me lo spiego molto. Forse perche' l'idea dietro alla cosa e' quella di obbligare la gente a pensare ad un nuovo concetto di "auto" ed usare qualche cosa di gia' esistente non funzionerebbe tanto bene.

Comunque sia, io mi sono fatto un appunto nell'agenda di dare una occhiata alla cosa l'anno prossimo verso maggio e vedere un po' dove e' arrivata questa faccenda. Sono un po' scettico tuttavia. Soprattuto per il fatto che e' esplicitamente segnalato che vi saranno dei premi per il migliore design. Qualche cosa mi fa pensare che l'intera faccenda finira' con l'essere un esercizio di masturbazione estetica con ben poca sostanza "sotto al cofano".

Ed oggi...

Allora, un anno e' passato, maggio e' arrivato e se ne' andato, Giugno pure, e non e' successo assolutamente niente. La famosa gara (AFAIK) non c'e' stata. Il sito e' ancora li' ma adesso parlano del giugno 2013 (!). Il che mi fa pensare che sono successe probabilmente due cose:

  1. Non si e' presentato nessuno
  2. Nessuno dei 'candidati' si e' qualificato

Le regole appaiono identiche a prima, quindi gli organizzatori evidentemente non hanno pensato che tali regole fossero semplicemente impossibili da seguire e produrre un veicolo fisicamente possibile, puo' darsi che vengano modificate prima del 2013, ma a questo punto non penso proprio che si verifichera'.

Che cosa devo (dobbiamo) pensare da questo fatto? Che un veicolo a basso consumo non e' possibile o semplicemente non desiderabile? O che ben poca gente e' interessata a sponsorizzare un approccio alla mobilita' che deve necessariamente mirare alla bassa velocita' per raggiungere gli obiettivi di basso consumo richiesto?

Io rimango un po' perplesso.

Davide Bianchi
24/06/2011 08:41

 

I commenti sono aggiunti quando e soprattutto se ho il tempo di guardarli e dopo aver eliminato le cagate, spam, tentativi di phishing et similia. Quindi non trattenete il respiro.

24 messaggi this document does not accept new posts
Anonymous coward Di Anonymous coward - postato il 12/10/2010 21:01

Quanto hai ragione.

Si vedono di continuo nuovi "prototipi", dall'auto con un'efficienza maggiore del 100% ("quale parte di "termodinamica"...?) all'auto ad emissioni zero che va ad aria compressa. Peccato che neanche uno sia utilizzabile nella realtà vera (non quella esistente nel cervello di ingegneri e markettari).

Sinceramente sarei curioso di vedere uno dei tanti che decantano le qualità di queste creazioni provarle su una strada normalissima..

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Anonymous coward


Davide Bianchi@ Anonymous coward Di Davide Bianchi - postato il 15/10/2010 07:30

Sinceramente sarei curioso di vedere uno dei tanti che decantano le qualità di queste creazioni provarle su una strada normalissima..

Da quello che posso capire, questo sarebbe lo scopo di questa "gara": riportare le cose un po' piu sulla terra... come funzioneranno le cose si vedra'.

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Davide Bianchi


Anonymous Lazy-LuKe Di Anonymous Lazy-LuKe - postato il 12/10/2010 23:54

Beh, l' "esercizio di masturbazione ingegneristica" servira' per creare l'estremo risultato da usare per fare un po' di scena ed attirare curiosi. 

Poi credo pero' che il fine ultimo sia di re-impostare l'esercizio di masturbazione ad un utilizzo piu' umano = creare auto a bassissimo consumo effettivamente utilizzabili quotidianamente e magari con un design che le renda appetibili.

Mi sembra buona come idea... speriamo che ne esca qualcosa di utile!  E so gia' che ci terrrai aggiornati su queste pagine wink

 

--LuKe

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Anonymous Lazy-LuKe


Anonymous coward Di Anonymous coward - postato il 13/10/2010 01:32

perche 4 ruote?

Perche', per definizione (o almeno, per tradizione) le auto hanno 4 ruote altrimenti sarebbero bi/tri-cicli. (o mono- o penta- o "a-salire"-cicli)

Mi vengono in mente i cinesi, che per tradizione vivono dentro  - o molto vicino - la fabbrica dove lavorano... e pensi "ah che vita di menta..." poi prendi l'auto, fai due ore di strada, lavori, altre due ore di strada per tornare a casa... e ti chiedi chi e' quello piu' scemo tra te ed il Cinese... o magari, lo si e' entrambi.  Questo modello di societa' e' destinato a collassare, e quello che temo e' che faro' in tempo a vedere il collasso.

(perche mi viene in mente "Spandi spendi Effendi" di  Rino Gaerano?)

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Anonymous coward


Davide Bianchi@ Anonymous coward Di Davide Bianchi - postato il 15/10/2010 07:33

Mi vengono in mente i cinesi, che per tradizione vivono dentro  - o molto vicino - la fabbrica

Ma infatti la soluzione migliore (IMHO) non e' rendere l'auto meno consumosa, ma, per quanto possibile non usarla e prediligere altri mezzi di locomozione (mezzi pubblici, bici, piedi...)

Solo che ci sono certe "culture" che vedono l'auto come il fine ultimo ineliminabile della civilta'. Togli l'automobile e la vita non ha piu' significato.

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Davide Bianchi


WM Di WM - postato il 13/10/2010 12:03

buongiorno davide

 

ritengo giusto le tue argomentazioni ma trovo che ti sia dimenticato un dettaglio: tra i vari parametri c'e' da tener conto anche delle accelerazioni

 

se ci fai caso il rendimento di un' auto e' decisamente migliore guidando per lunghi tragitti in autostrada (se ti va bene) dove in genere si tiene giu' il piede e si tengono i 130 fissi (se ti va bene, appunto)

 

in citta' invece e' tutto un accelerare, frenare (oltre a bestemmiare) cambiare, cose che oltre a tenere il motore al di fuori del suo regime di rendimento ottimale comportano delle accelerazioni elevate e quindi maggiori consumi

 

quando vai a controllare le auto ibride puoi scoprire che il loro "punto di forza" e' la frenata rigenerativa, con cui cercano di recuperare quell' energia che hanno speso per accelerare il veicolo e che normalmente va buttata via in frenata

 

concordi? ;-\)

 

WM

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WM


Axel DominatoR Di Axel DominatoR - postato il 13/10/2010 12:26

Concordo. Nonostante questi veicoli possano essere utili magari per sviluppare qualche nuova tecnologia o realizzare nuove idee, all'atto pratico e' molto difficile poi trasferire il tutto su un normale veicolo.

A mio avviso non e' l'automobile il problema principale, quanto piuttosto la rete di distribuzione basata sul petrolio. Mi spiego meglio: i treni funzionano ad elettricita' e percorrono lunghissime distanze ad alta velocita'. Sono un sostenitore delle automobili elettriche; hanno un'efficienza incredibilmente alta rispetto ad un motore a combustione ed oltretutto hanno solo vantaggi. Tranne uno: l'autonomia. Bene, se possiamo avere automobili elettriche economiche che fanno massimo 10 km con una carica e costruiamo anche una rete che permetta di ricaricare queste automobili *al volo*, cioe' mentre si guida, allora abbiamo risolto il problema. La batteria serve soltanto, in questo caso, a mantenere il veicolo in movimento da un nodo energetico all'altro. Ci sono molti modi per farlo e sicuramente una rete globale di distribuzione energetica consuma ed inquina meno di una rete globale di trasporto del petrolio. Soprattutto adesso che e' sempre meno efficiente estrarre petrolio.

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Axel DominatoR ^^^ HC


Davide Bianchi@ Axel DominatoR Di Davide Bianchi - postato il 15/10/2010 07:37

Bene, se possiamo avere automobili elettriche economiche che fanno massimo 10 km con una carica e costruiamo anche una rete che permetta di ricaricare queste automobili *al volo*

Posso far notare che abbiamo gia' una rete che permette di "ricaricare" al volo? E' gia' presente, e' diffusa (almeno in europa) e collega tutte le principali citta'. Si chiamano rotaie ferroviarie.

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Davide Bianchi


Stefano Bridi@ Axel DominatoR Di Stefano Bridi - postato il 18/10/2010 10:18

Sono un sostenitore delle automobili elettriche; hanno un'efficienza incredibilmente alta rispetto ad un motore a combustione ed oltretutto hanno solo vantaggi. Tranne uno: l'autonomia. Bene, se possiamo avere automobili elettriche economiche che fanno massimo 10 km con una carica e costruiamo anche una rete che permetta di ricaricare queste automobili *al volo*, cioe' mentre si guida, allora abbiamo risolto il problema.

 

Anche io sono un sostenitore delle energie alternative, ma ricordo  che l'energia elettrica e' un po' come l'idrogeno: e' piu' un "mezzo per trasportare energia" che una fonte di energia! Mentre le macchine a "petrolio" trasformano direttamente "materia prima" in energia. Svincolare le auto dal petrolio implica quindi anche investire su alternative al fossile per la produzione di energia elettrica...

 

Stefano Bridi

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Stefano Bridi


Davide Bianchi@ Stefano Bridi Di Davide Bianchi - postato il 18/10/2010 12:45

automobili elettriche; hanno un'efficienza incredibilmente alta rispetto ad un motore a combustione ed oltretutto hanno solo vantaggi.

Come le ricarichi? Che ne fai delle batterie quando c'e' da cambiarle? Si fa presto a parlare di "efficienza" guardando solo UN elemento del sistema. Ma se prendi in considerazione l'intera catena scopri che le auto elettriche sono MOLTO PIU' INEFFICIENTI dei motori a combustione interna.

se possiamo avere e costruiamo anche una rete

se...se...se... se i porci avessero le ali...

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Davide Bianchi


Andrea Ballarati Di Andrea Ballarati - postato il 13/10/2010 12:40

Beh non credo che occorra amazzarsi per realizzare una auto che percorre 100 km con un litro di benzina o l'equivalente in gasolio. Già la mia auto che è una station wagon 1600 turbodiesel non ottimizzata per niente fa almeno 20 km per litro a 90 km/h. Diversa è la shell eco-marathon dove i vincitori fanno più di 800 km con un litro ma come dici giustamente tu si tratta di una competizione fine a sé stessa.

Il fatto che il traguardo (100 km/l) sia molto più alla portata della tecnologia attuale consentirebbe di presentare prototipi più "umani" alla competizione.

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Andrea Ballarati


ercolinux@ Andrea Ballarati Di ercolinux - postato il 15/10/2010 22:43

@Andrea Ballarati

Non è così semplice: la benzina ha un potere calorifico di 46MJ/Kg che corrispondono a 41MJ per un litro di benzina, ipotizzando di far viaggare la macchina ad una velocità media di 25Km/ora ci vogliono 4 ore a percorrere i 100Km previsti, il che vuole dire avere disponibile 2875W al secondo con un rendimento 100%, visto che i motori a scoppio hanno un rendimento del 30% il nostro motore dovrà erogare in media 0,87KW pari a 1,2CV circa, e muovere una macchina con meno di 2 CV non è così semplice.

Per l'esempio che hai fatto tu invece a 90Km/h la tua macchina ha un potenziale di circa 20CV (abbondantemente sufficienti a mantenerla a velocità costante).

Concordo con Davide sull'uso di treni e mezzi elettrificati (a Torino avevamo una fantastica linea di Filobus fino agli anni 80 che è stata con "notevole lungimiranza" sostituita da bus normali....)

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Freedom is nothing else but a chance to be better.
A.Camus


Anonymous coward Di Anonymous coward - postato il 15/10/2010 11:02

Per i mezzi pubblici la soluzione esiste ed è collaudata. Si chiama filobus. Certamente l'ingegnerizzazione si può migliorare, ad esempio togliendo ii differenziali e mettendo un motore per ruota ed un sistema elettronico per la ripartizione di coppia, l'eliminzione della parte pneumatica e la riprogettazione dei volumi potrebbero rendere i filobus più comodi e performanti. Un sistema di computer vision per il riaggancio automatico del trolley sarebbe anche utile per i percorsi misti dove la rete aerea non c'è.

 

Il problema del tram sono le rotaie e la concezione di molti percorsi che non permettono nelle ore di punta di poter agganciare più tram assieme...

 

Per il trasporto privato... basta potenziare ed organizzare BENE il trasporto pubblico, e quello privato diminuirebbe. Fino a qualche anno mi arrangiavo e facevo 8 km in macchina per prendere il treno. Poi grazie alla riduzione dei parcheggi attorno alla stazione dei treni e per l'aumento della sporcizia, pezzi rotti e ritardi  ho iniziato a fare 16 km e prendere la metropolitana.

Adesso mi faccio 25 km e vado al lavoro in automobile perchè la sede dove sono adesso è lontana dalla metropolitana, e dovrei prendere comunque un autobus che in quanto autobus rimane imbottigliato nel traffico e parte ogni 20 minuti.

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Anonymous coward


Tauromachia@ Anonymous coward Di Tauromachia - postato il 18/10/2010 15:16

Il problema dei mezzi pubblici è che nel primo mondo è cambiato drasticamente lo scenario sociale e lavorativo per cui si sono evoluti.

Non ci sono più, o si sono molto ridotte le grandi masse di lavoratori che vanno in fabbrica alla stessa ora lungo le stesse direttrici di traffico, stile 50 anni fa o come è oggi in Cina, di conseguenza il trasporto massificato è diventato inefficiente per moltissime persone.

Basti pensare che oggi:

- molti lavoratori sono (a vita) atipici, flessibili, fanno orari strampalati e vanno in posti strampalati che nascono come funghi dove costa meno e dall'oggi al domani chiudono

- il centro città delle principali metropoli è quasi sempre collassato su se stesso per via dei costi e del traffico, rimane una costosa vetrina di rappresentanza in cui passeggiano pensionati, disoccupati e studenti, le uniche fasce per cui il trasporto pubblico abbia ancora qualche senso

- l'anello industriale attorno alle grandi città è a sua volta morto da quasi 20 anni, per via dei costi crescenti e dei margini minori le aziende si sono spostate in massa $dovenonbatteilsoleailupi, tanto i precari flessibili non possono mica lamentarsi e comunque non possono più permettersi il costo di abitare nella prima periferia

- la precarizzazione ha reso sempre più difficile trovare lavoro comodamente vicino a casa, e viceversa ha reso difficile potersi permettere d spostarsi in una casa vicino al luogo di lavoro: se è una buona zona costa troppo, se è una zona economica, l'azienda è di quelle che apre e chiude dove costa meno (aka in mezzo al nulla) dall'oggi al domani e traslocare vuol dire buttare via i soldi come e peggio che fare il pendolare

Insomma, rispetto a 50 anni fa è più difficile portare a casa il pane e bisogna fare più strada, in maniera più frammentaria e più difficilmente pianificabile, e dato che la pianificazione è tutto per gli investimenti decennali che servono ad organizzare un buon piano di trasporto pubblico in una città, il trasporto pubblico sta morendo.

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Tauromachia


Davide Bianchi@ Tauromachia Di Davide Bianchi - postato il 18/10/2010 19:12

Non ci sono più, o si sono molto ridotte le grandi masse di lavoratori che vanno in fabbrica

Infatti, sono state sostituite da grandi masse di colletti bianchi che vanno in ufficio, tutti alla stessa ora o giu' di li'.

- il centro città delle principali metropoli è quasi sempre collassato

- l'anello industriale attorno alle grandi città è a sua volta morto
I

Il centro e' morto, la periferia anche... dove straca$$o vanno tutti quelli che incontro al mattino in tangenziale allora? Tutti a pescare?

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Davide Bianchi


Anonymous coward@ Anonymous coward Di Anonymous coward - postato il 27/06/2011 09:20

> Per i mezzi pubblici la soluzione esiste ed è collaudata. Si chiama filobus.

A si? E la corrente per farli funzionare si genera dal nulla? Non è che arriva da una centrale elettrica alimentata a gasolio o gas, o peggio carbone? E le inefficenze derivanti dalla distribuzione in CC su km di cavi dove la mettiamo?

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Anonymous coward


Manuel Ravasio Di Manuel Ravasio - postato il 18/10/2010 11:10

Partendo dal presupposto che la mobilità individuale sia irrinunciabile (per quanto sia efficiente, una rete di trasporto pubblico non può soddisfare tutte le esigenze), credo che il grosso passo avanti nell'abbattimento dei consumi avverrà quando le aziende se ne faranno una ragione ed accetteranno il concetto di telelavoro su vasta scala, almeno nei contesti (come il nostro) dove questo è possibile.

Voglio dire, stamattina mi sono alzato, ho fatto la doccia, ho guidato per 50km (un'ora circa), ho girato 20 minuti attorno alla sede di $grossocliente in cerca di un parcheggio che non esiste nemmeno a pagarlo, il tutto per salire in un open space affollato e collegarmi in VPN ad un set di macchine che si trovano a 5km da qui. E mi chiedo: VPN per VPN, perchè non mi posso collegare direttamente da casa, risparmindo 2-3 ore di vita e 100km di gasolio e sollevando $grossocliente dalla necessità di mantenere un grosso openspace peraltro sempre sovraffollato?

In fondo non sono così bello da desiderare di vedere il mio faccione...

 

--
Manuel Ravasio


robibo Di robibo - postato il 18/10/2010 12:21

quando si parla di auto e consumi mi viene in mente un comico, tale Beppe Grillo. In uno dei suoi spettacoli si parlava non di consumi, bensì del prezzo della benzina e chiudeva il suo monologo più o meno così : "...la benzina dovrebbe costare anche 10.000 lire al litro!! E le macchine dovrebbero fare 100 km con un litro!! Sapete dove sono le macchine da 100 km\l? [qui partiva una serie di diapositive] Nel museo della FIAT!!!"

Ora, da quello spettacolo sono passati più di 10 anni. Le macchine continuano a proporle come economiche se fanno 20 km\l (a velocità costante, se il guidatore ha l'intestino regolare e prima di mettersi al volante ha espletato le proprie necessità fisiologiche, in assenza di vento, con strada perfettamente orizzontale e livellata, con i finestrini sigillati e l'antenna della radio in posizione supina).

Qual'è quindi l'anello mancante nella catena che potrebbe portare alla produzione di mezzi ad alta efficienza? Io sono stufo di chiedermelo.

Ciao Big D.!

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robibo


Davide Bianchi@ robibo Di Davide Bianchi - postato il 18/10/2010 12:41

Qual'è quindi l'anello mancante nella catena che potrebbe portare alla produzione di mezzi ad alta efficienza?

Il tuo concetto di "efficienza".

 

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Davide Bianchi


ARM_ Di ARM_ - postato il 25/06/2011 15:10

Tutti vogliono andare alla natura, ma nessuno vuole farlo a piedi.

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ARM_


Massimo M. Di Massimo M. - postato il 27/06/2011 21:54

Mi piacerebbe vedere, piu'che la tipologia di veicolo, il percorso di quella gara.

e' completamente inutile fare una "gara" di consumo con un percorso ad anello tipo nascar. se prendo la mia macchina, ai 70 all'ora costanti fa circa i 25. ma se giro in citta', o anche in extraurbano (vaff****** alle rotonde!!!!) mi sogno i 16. 

secondo me sono dei bei teatrini, che le case usano per far vedere di essere impegnate nella riduzione dei consumi, quando in realta' le auto, appesantite e con motori sempre piu' avanti nell'euro4/5 o altro, consumano sempre di piu'.

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Massimo M.


Davide Bianchi@ Massimo M. Di Davide Bianchi - postato il 28/06/2011 07:38

Mi piacerebbe vedere, piu'che la tipologia di veicolo, il percorso di quella gara.

Ma infatti nelle specifiche della gara davano come percorso un "misto" che copre tutto (e 4 nazioni). Quello che si puo' fare su piste preparate e' abbastanza noto ed e' gia' stato fatto. Il problema e' che il mondo non e' una pista.

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Davide Bianchi


Anonymous coward Di Anonymous coward - postato il 01/08/2011 12:56

Bah... Il miglior mezzo ecologico, col miglior rapporto qualita' prezzo per me resta sempre la bicicletta.

Se i nostri saggi amministratori facessero qualche grande opera in meno e qualche pista ciclabile in più, sarebbe meglio per tutti. Quando stavo a Torino, a prendere la bici dove stavo c'era da morire asfissiati dai gas di scarico e da farsi investire.

In Italia manca la volonta' di risolvere i problemi, i mezzi ci sono tutti.

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Anonymous coward


Simone Di Simone - postato il 15/08/2011 22:26

Ciao a tutti ,

metto i miei 2 cent visto che di mestiere mi occupo proprio di filiere di rendimento well to wheel.



Anche considerando solo centrali alimentate a petrolio (anziche' il mix classico di soregenti) l'efficienza well-to-wheel di un auto elettrica e' superiore a quella di un auto a gasolio o a benzina.

Nella filiera degli idrocarburi  vengono spesso trascurati un sacco di processi che tagliano letteralmente a fette l'efficienza globale , primo tra tutti il trasporto , nella situazione Italiana (quella che conosco meglio) le raffinerie sono circa una trentina , questo vuol dire che quando faccio rifornimento la benzina si e' gia' fatta parecchi km a bordo di un tir , a sua volta imbottigliato nel traffico e che deve fare il viaggio di ritorno a vuoto

--
Simone


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